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venerdì 18 ottobre 2013

Il regime dei minimi..

IL REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI

Hai una buona idea e vuoi metterti in propio? Sei sulla buona strada per diventare imprenditore...
Se pensi di farlo da solo e senza l'aiuto di collaboratori o personale dipendente, allora puoi avviare un'attività avvalendoti del regime dei minimi..... In questo post vi spiegherò quali sono i punti caratteristici di questo regime agevolato, i vari adempimenti nonchè i vantaggi e gli svantaggi che esso comporta....

Partiamo dal capire cosè esattamente il "regime dei minimi" e chi può accedervi...

Il regime dei minimi è un regime agevolato che permette a giovani fino ai 35 anni di età che vogliono aprire la partita iva, di usufruire di vantagi fiscali quali:

- esenzione dal pagamento dell'iva;
- esenzione dalla ritenuta d'acconto;
- esonero dall'obbligo di registrare le scritture contabili;
- esenzione dagli studi di settore;

Gli adempimenti che restano obbligatori sono:
- pagamento di un'imposta sostitutiva pari al 5% del fatturato (non quindi su l'utile ma sui ricavi al lordo dei costi) a fine anno
- iscrizione e pagamento dei contributi INPS
- certificazione dei corrispettivi 
- numerazione e conservazione delle fatture di acquisti e di vendita e delle bolle doganali 

Chi può accedervi?
Possono optare per il regime in questione coloro che:
- non abbiano raggiunto il 35esimo anno di età;
- che non superino un fatturato di 30.000 € annui;
- che non avessero già esercitato nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare (possono optarvi invece i soci amministratori di s.r.l purchè non trasperenti e che non abbiano percepito compensi; non possono optarvi soci di società di persone)
- che non effettuino cessioni all'esportazione;
- che non acquistino beni strumentali per un importo superiore a 15.000€
- che non abbiano personale alle dipendenze o collaboratori

Vediamo passo passo come aprire la p.iva con questo regime:
1) Si dovrà richiedere l'apertura della p.iva all'agenzia delle entrate compilando il modello di inizio attività AA9/10 per imprese individuali e lavoratori autonomi, e presentarlo entro 30 giorni dalla data di inizio attività;
2) Il modello deve contenere i dati identificativi del soggetto, i dati dell'attività svolta, il codice ATECO e soprattutto bisognerà barrare l'apposita casellina "contribuenti minimi".
3) Dovrà essere presentata la comunicazione INPS e INAIL e la copertura delle posizioni contributiva (modello ARCO)
4) tutti i suddetti modelli andranno inviati telematicamente tramite la Comunicazione Unica (ComUnica) effettuata dal sito del Registro delle Imprese (per questo passaggio si necessita di un'intermediario abilitato alla trasmissione dei dati)

Altre note finali....

Costi a dedubilità limitata: 
- spese auto : deducibili al 50%
- spese telefoniche: deducibili al 50%

Durata del regime:
5 anni e, se al termine di questo periodo,  non si sono ancora raggiunti i 35 anni di età si può prolungare la permanenza fino al loro compimento 

L'IVA rimane indetraibile per la natura stessa del regime. Come non si va a versare l'IVA sulle vendite non ci si detrae nemmeno quella sugli acquisti..
Per ciò se la fattura per la prestazione o per la cessione del bene supera i 77,47€ bisognerà applicarvi una marca da bollo da €2,00

Quando non risulta vantaggioso?
 
Ma non sempre il regime dei minimi può risultare vantaggioso, in particolare per i contribuenti che tramite la propria dichiarazione scaricano molti costi ( esempio ristrutturazioni edilizie o interessi del mutuo o ancora spese mediche) oppure che abbiano familiari a carico.. Ecco che queste spese non sarebbero detraibili e si rischierebbe quindi di avere uno svantaggio rispetto ad un regime ordinario..






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